Ore 11 Chiesa di Santi Demetrio e Bonifacio CITTÀ. UNA GUIDA ILLUSTRATA PER FARCI CASO di Andrea Q e Marcella Nicodemo (Quinto Quarto) con l'autore e l'autrice laboratorio per ragazzi età: 8-13 anni max partecipanti: 20 durata: 2 ore
Con il libro Città. Una guida illustrata per farci caso abbiamo deciso di essere più curiosi del solito! Abbiamo allargato i nostri orizzonti e le nostre conoscenze su quello che ci sta intorno, sui luoghi che frequentiamo poco o per niente, ma anche su quelli che visitiamo abitualmente, per studiare, per incontrare gli amici, per guardare le stelle, chiedere un documento… A partire dall’osservazione attenta abbiamo provato a conoscere quegli luoghi pubblici – spazi aperti e palazzi – per spiegarne la funzione nel tessuto sociale, considerando cosa rappresentano per la città, chi ci lavora e che servizio offrono. Con questo laboratorio proponiamo di insieme questo tipo di esperienza: alleniamo lo sguardo (a notare quei dettagli in apparenza invisibili), riflettiamo su come percepiamo la città.
DOMANDE PER PREPARARSI Leggiamo un estratto del libro e poniamo ai ragazzi le domande: – Cosa vuol dire “fare caso” a qualcosa? – Quali edifici o spazi in città di solito ignoriamo (alcuni li vediamo ogni giorno eppure...)? – Cosa potrebbe cambiare se iniziassimo a guardarlI diversamente?
Andrea Q è un pittore e illustratore di Milano. Le sue giornate sono piene di libri che, come redattore e grafico, da più di venticinque anni cura, legge e modella per tanti editori, attualmente con studio pym. Le sue illustrazioni sono state pubblicate da Rizzoli, Mondadori, Baldini+Castoldi e Uppa, ma anche da “Amica” e “Corriere della Sera”. I suoi ultimi progetti espositivi, con pitture, ceramiche e ricami, sono Sphaerica (a cura di studioamatoriale, presso Assab One) e Mistica del potere (presso Il Lazzaretto) entrambi del 2025. Ama il Giappone, dove vorrebbe sempre tornare.
Marcella Nicodemo è un’archeologa napoletana arrivata un giorno a Milano… e cambiando città e contesto, dopo un po’, ha deciso di cambiare anche mestiere. Così ha iniziato a occuparsi di libri, come redattrice, ghost writer e coordinatrice di progetti editoriali per Mondadori, Feltrinelli, Bur, Il Saggiatore, Chiarelettere. Oggi lavora allo studio pym ed è caporedattrice per “Snaporaz”, una rivista digitale dedicata alla cultura. Le piace camminare in città, e non solo, in cerca di storie.
Ore12 Chiesa di Santi Demetrio e Bonifacio L'ERBA VOGLIO. PRATICA NON AUTORITARIA NELLA SCUOLA a cura di Elvio Fachinelli, Luisa Muraro Vaiani e Giuseppe Sartori (DeriveApprodi) con Dario Stefano Dell’Aquila Luca Negrogno e Pietro Savastio Incontri
Nell’epoca di una scuola assoggettata all’autoritarismo del merito, della prestazione e della competizione, la rilettura di un classico come L’erba voglio torna a essere necessaria. Curato nel 1971 da Elvio Fachinelli, Luisa Muraro Vaiani e Giuseppe Sartori, raccoglie voci di maestre, professori, operai, studenti, psicologi e genitori, e tra diari di classe e analisi collettive emergono questioni tuttora decisive: la valutazione centrata sul voto, la critica al voto di condotta, la lotta alle classi speciali, l’autogestione e l’educazione come relazione. Tra insegnante e studenti ci dovrebbe essere un «uso reciproco in vista di un reciproco imparare e divertirsi e modificarsi insieme», come disse Elvio Fachinelli. Il senso di questa operazione che torna oggi a interrogarci è racchiuso nella domanda posta da un ragazzo e riportata nel testo: «Vale di più un ragazzo vivo o un ragazzo scolastico?».
Dario Stefano Dell'Aquila si occupa di istituzioni totali, vulnerabilità e intervento sociale. Saggista e autore di articoli, inchieste e reportage.
Luca Negrogno è sociologo, autore e formatore nel campo delle politiche sociali e della politiche di salute mentale.
Pietro Savastio è dottorando in “Mutamento sociale e politico”, dopo alcuni anni da insegnante. È attivista nel Movimento di Cooperazione Educativa e redattore della rivista «Gli Asini».
PRANZO a cura di Cucina clandestina
Ore 16 Chiesa di Santi Demetrio e Bonifacio DI QUANTE PERSONE ABBIAMO BISOGNO? di ANNA FONT (Terre di mezzo) Letture e laboratorio a cura di Manola Scalfari età: 4-7 anni
Di quante persone abbiamo bisogno? è un albo illustrato di Anna Font che esplora, attraverso indovinelli e risposte fantasiose, il valore della comunità, delle relazioni e dell’aiuto reciproco. Esploreremo insieme quanti fili ci uniscono agli altri per compiere azioni semplici e complesse. Un albo che racconta in modo divertente che spesso per fare le cose abbiamo bisogno degli altri. Insieme aggiungeremo nuove pagine e indovinelli a questo bellissimo albo . Lettura e laboratorio di collage creativo per bambini dai 4 anni in su.
Ore 16 Santa Fede Liberata Via S. Giovanni Maggiore Pignatelli, 2 ANTITERRORISMO: GENESI E TRASFORMAZIONI DI UNO STRUMENTO DI DOMINIO con Elio Catania e Cassa di Solidarietà la Lima (Roma) Incontri
Misure come il "Decreto sicurezza" si inseriscono in una lunga tradizione di provvedimenti repressivi che risale almeno agli anni Settanta, con l'emergere di una legislazione “speciale” sotto il cappello dell'antiterrorismo, quell'insieme di culture di governo e di polizia, attraverso cui lo Stato si relaziona non solo ai fenomeni estremi, ma anche al conflitto sociale. Dalle organizzazioni rivoluzionarie negli anni Settanta alle organizzazioni mafiose negli anni Novanta, al fenomeno migratorio, passando per la lotta al terrorismo islamico fino ad arrivare alla più recente applicazione del 270bis nella repressione di palestinesi o persone arabe inserite nelle campagne di solidarietà per la Palestina, si proverà a ricostruire la genesi dell'antiterrorismo e dell'istituzione della DNAA (Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo) e la loro evoluzione nel corso degli ultimi cinquant'anni in Italia. A partire dagli anni Settanta, infatti, si fa sempre più frequente l’applicazione di condizioni d’eccezione e la strutturazione di un “codice penale del nemico” da applicare a determinate categorie di persone considerate “pericolose”.
Ne parliamo con Elio Catania, storico e autore di Antiterrorismo. Conflitto sociale e “fine della Storia” in Italia (1968-1992) (Meltemi), Cassa di solidarietà La Lima, editrice dell'opuscolo Ruolo e strategie repressive della DNAA, e il giornalista Lorenzo D'Agostino.
Ore 17 Chiesa di Santi Demetrio e Bonifacio PUNICA FIDES di ANDREA BRUNO (SPUTNIK PRESS) con l'autore e Federica Ferraro incontri- fumetto
Nell’isola di Punica è in corso una guerra, nessuno può entrare e nessuno può uscire, finchè non finisce la partita. Tony Castiglia, inviato da una giornalista americana, riuscirà a rientrare nella sua terra barattando i diritti della sua musica per un pass di classe A. Troverà sull’isola i fantasmi del suo passato, ancorati ad una terra ormai perduta. Andrea Bruno ritorna a raccontarci una storia di assedi e abbandono. Nel contrasto del suo segno urlano le voci del margine. Punk, apolidi, polizia, reietti, freaks si scontrano e incontrano in un paesaggio abbandonato e allo stesso tempo vivo e brulicante. Attraverso il viaggio di Tony Castiglia, Bruno racconta una storia di ritorni e fughe, di ricordi che si mescolano al presente sullo sfondo di una terra ormai estranea. Un fumetto che ci parla del ritorno a casa, quando di questa non restano che rovine.
Andrea Bruno è nato a Catania nel 1972. Fumettista e illustratore, ha al suo attivo numerose pubblicazioni ed esposizioni, in Italia e all’estero. Le sue storie a fumetti sono apparse su numerose riviste e antologie italiane e internazionali. Nel 2005 è stato tra i fondatori del gruppo Canicola, con il quale ha dato vita all’omonima rivista. Tra i suoi libri: Sabato Tregua, (Canicola, 2009 / Rackham Editions, 2012) Cinema Zenit (Canicola, 2014/2016 ; nuova ediz. 2022 / Rackham Editions, 2016 / 2018). Ha collaborato, tra gli altri, con il musicista Vasco Brondi, il fumettista David B e la compagnia teatrale Accademia Perduta. Sue illustrazioni sono apparse su “New York Times Sunday Review”. Nel 2014 ha esposto al Centre d’Art Contemporain di Ginevra. Si è aggiudicato i premi Micheluzzi – Nuove strade (Napoli Comicon 2000) e Miglior disegnatore (Napoli Comicon 2010), il premio Lo straniero 2000 e il Gran Giunigi – Miglior Autore Unico (LuccaComics 2007).
Federica Ferraro studia incisione ed illustrazione all’Accademia di Belle Arti di Napoli per poi spostarsi a Bologna per completare gli studi in Linguaggi del Fumetto. Da anni attiva nel mondo dell’autoproduzione, pubblica il suo primo fumetto “E poi Muori” con Sputnik Press (2022) . Candidata con quest’ ultimo al premio Nuove Strade – Micheluzzi di Napoli e Nuova Promessa del Fumetto italiano al premio Bartoli di Roma. Vince il premio Nuove Strade con “Confini”, antologia a cura di NapoliMonitor (2023). Da anni lavora come editor all’interno di Sputnik Press e lavora nella realizzazione dello Sputnik Festival. Collabora con varie realtà di fumetto in Italia e all’Estero. Attualmente vive e lavora a Napoli come autrice di fumetti.
Ore 18 Zero81 IL CAPITALE MUSICALE di ALBERTO GUIDETTI (TIMEO) con l'autore, Gennaro Ascione e Alfonso Gargano incontri
Dopo l’esordio letterario con il romanzo Con rabbia e con amore (SEM 2025), Alberto «Bebo» Guidetti torna alla scrittura per dare sfogo alla viscerale sensazione che «qualcosa di essenziale [sia] andato perduto nella traduzione della musica da oggetto a flusso, da possesso a accesso, da rito collettivo a consumo algoritmico». Forte dell’esperienza di una carriera pluridecennale come musicista e produttore, Guidetti indaga le dinamiche sociali, estetiche, filosofiche e politiche legate alla «piattamorfizzazione» della musica. L’automatizzazione dei suggerimenti e delle playlist su servizi di streaming come Spotify non è solo una scorciatoia tecnologica: segna, più in profondità, l’automatizzazione del gusto, dell’ascolto, della creazione. Sempre più brani creati con l’intelligenza artificiale popolano le playlist su piattaforme la cui unica aspirazione è il volume di ascolti. Gli utenti rincorrono novità sempre uguali, e comunicano sempre meno fra loro; i musicisti si spartiscono le briciole e per provare a restare a galla imitano lo stile asettico e algoritmico di una musica divenuta nulla più che veicolo di un economicismo fine a sé stesso. Guidetti riesce a ricostruire la specifica traiettoria culturale di un fenomeno sempre più pervasivo e sempre meno sostenibile, consapevole che, se vogliamo uscire dal labirinto delle piattaforme, dalla sala degli specchi di canzoncine sempre più dimenticabili, il primo passo è capire dove siamo e come ci siamo entrati.
Alberto «Bebo» Guidetti è uno dei componenti de Lo Stato Sociale. Insieme al gruppo ha pubblicato libri per Rizzoli, Feltrinelli e il Saggiatore, ha condotto un programma su Rai Radio2 e insegnato alla TheSIGN Academy di Firenze. È inoltre autore del monologo Qualcuno con cui parlare, di Da Marco a Marco, lo spettacolo teatrale di Marco Cappato e del romanzo Con rabbia e con amore (sem 2025).
ore 19.30 Zero81 ONNIPOTENTI di IRENE DODA (FUORISCENA) con l'autrice e Gias (Zero81)
La Silicon Valley non è più il tempio del progresso che abbiamo imparato a immaginare. Forse, non lo è mai stata. Per capirlo, bisogna partire dai primi esperimenti del tecnolibertarismo californiano e dagli esordi di personaggi oggi quanto mai influenti come Mark Zuckerberg, Elon Musk, Peter Thiel, Alex Karp, Curtis Yarvin… In questo libro, Irene Doda ricostruisce la traiettoria ideologica e politica che ha trasformato il cuore dell’innovazione tecnologica occidentale nel laboratorio politico della nuova destra globale. E mostra come la retorica della libertà individuale e dell’emancipazione digitale abbia mascherato vecchie e nuove forme di dominio: disuguaglianze crescenti, colonizzazione dell’immaginario collettivo, erosione dei principi democratici. Tecnologie nate in nome del progresso sono oggi strumenti di sorveglianza, controllo e guerra, anche grazie alle alleanze tra tecnomiliardari e leader conservatori e autoritari in tutto il mondo. Questo è il tecnofascismo. Tuttavia, il libro non si limita alla denuncia. Apre uno spazio di riflessione critica e di possibilità, esplorando pratiche di resistenza culturale e politica, a partire dalla nostra esperienza quotidiana, per sottrarre il futuro all’egemonia tecnofascista.
Irene Doda, scrittrice, collabora con diverse testate tra cui «Wired Italia», «Il Tascabile», «L’Indiscreto» e «Guerre di Rete», per le quali si occupa di tecnologia, diritti umani e trasformazioni del lavoro. Autrice del podcast Anticurriculum, ha già pubblicato L’utopia dei miliardari (Tlon, 2024) e Lavoro senza fine (Ledizioni, 2024).
Ore 19.30 Chiesa Santi Demetrio e Bonifacio URBIQUITÀ di LORENZO TRIPODI (AGENZIA X) con l'autore e Cristina Mattiucci incontri - città
Un diario di navigazione nel paesaggio urbano in trasformazione che mescola teoria, azione e deriva psicogeografica. Ripercorrendo le proprie esperienze militanti, artistiche e di ricerca nella Firenze travolta dalla turistificazione, nella Berlino dopo la caduta del muro e nella New York sulle ceneri del ground zero, l’autore reinterpreta il concetto di città in relazione al crescente intreccio tra produzione di spazi e immagini. Mentre fabbrica e conflitto diventano sempre più invisibili, le città si sono trasformate in dispositivi di produzione, distribuzione e consumo di immagini, dando origine a un nuovo urbanesimo cinematico. Finanzializzazione, gentrification, festivalizzazione e turistificazione dei centri urbani corrispondono ad altrettante forme di controllo su flussi visuali che richiedono nuovi strumenti di analisi. In questo processo, le tecnologie svolgono un ruolo cruciale: tutto ciò che un tempo giustificava l’esistenza della città come entità spaziale discreta e circoscritta – mercato, educazione, intrattenimento, cultura, sanità, cura – è ora disponibile virtualmente ovunque. Eppure la città è viva e vegeta: diluita nell’urbanizzazione planetaria, ha cambiato ruolo, consistenza e disposizione, ma continua a essere elemento fondamentale del paesaggio umano. La sua ultima incarnazione, e al tempo stesso nemesi, è la città-piattaforma, un’infrastruttura tecnologica che supporta il processo di estrazione capitalistico attraverso controllo e concentrazione dei dati. Lo stadio finale di tale evoluzione è la condizione di urbiquità.
Lorenzo Tripodi è urbanista, film-maker e attivista, è cofondatore del collettivo ogino:knauss a Firenze negli anni novanta, e di Tesserae Urban Social Research a Berlino nel 2011.
Cristina Mattiucci è Professoressa Associata in Tecnica e Pianificazione Urbanistica presso il Dipartimento di Architettura (DiARC) dell'Università degli Studi di Napoli Federico II.
Ore 20.30 Chiesa Santi Demetrio e Bonifacio UN CATALOGO DI CLAUDIO CATANESE (MAGMATA)
Protagonista a Napoli, nei primi anni 90, della cultura underground della città, co-fondatore dell’Ufficio Alchemico Internazionale, promoter dell’Associazione Culturale Blu Cobalto e ideatore della Ovo Sapiens Productions - Edizioni letterarie e musicali autoprodotte,Claudio Catanese (Enna 1952- Napoli 2021), è un artista che operava ai confini del sistema dell’arte, tracciando sentieri poetici e confermando di appartenere, a pieno titolo, ad un periodo importante della cultura underground di Napoli. Questa pubblicazione contiene una selezione di opere d'arte visive, poesie, scritti, foto e documenti d'archivio della sua produzione - dal 1980 al 2021.
Ore 21 Chiesa Santi Demetrio e Bonifacio PROCNE MACHINA di CARMEN GALLO (EINAUDI) con l'autrice e Bernardo De Luca incontri - poesia
Il lungo viaggio di due sorelle dal passato del mito a un presente su cui si allungano ombre di violenza che minacciano corpi e voci. Procne Machine è una macchina di associazioni e metamorfosi, come quella che trasforma Procne in una rondine e sua sorella Filomela, con la lingua tagliata, in un’usignola dal canto memorabile: «Ho immaginato di sentirle cantare, entrambe. Di seguirne nel bosco le tracce, le fughe, i nascondimenti». È anche un attraversamento della cultura occidentale guidati dal volo e dal canto degli uccelli: dal titolo che riecheggia l’Hamletmaschine di Heiner Müller a Eschilo e Coetzee, passando per Shakespeare, Keats, Eliot, fino a Laurie Anderson e Lou Reed. L’intima matrice autobiografica («Ho sempre avuto paura di voi») alimenta e fa proliferare l’immaginazione, animando una creatura ibrida che pensa e si ripensa, esplorando le possibilità della piú recente poesia contemporanea: a calibrati componimenti in versi seguono «microsaggi» in prosa, un poemetto dalle suggestioni leopardiane, libere traduzioni di testi classici, la descrizione analitica di un quadro surrealista di Ernst. Un viaggio sulle tracce di una storia che contiene altre storie, esercizi di violenza e compassione, ma anche la speranza di un canto a venire. A partire da una domanda: «Com’è possibile difendersi da ciò | che ci minaccia o ci reclama dall’alto».
Carmen Gallo è nata a Napoli. Nel 2025 ha raccolto i suoi libri di poesia in Stanze per una fuga (La Vita Felice), che include Le fuggitive (Aragno; Premio Napoli 2021). Nel 2024 ha pubblicato il fototesto Tecniche di nascondimento per adulti (Italo Svevo). Per Einaudi ha pubblicato Procne Machine (2026). Ha scritto sulla poesia metafisica di John Donne e ha curato e tradotto opere di William Shakespeare, T.S. Eliot, Caryl Churchill, Hannah Sullivan e altri. Insegna letteratura inglese alla Sapienza Università di Roma.
Bernardo De Luca è professore associato di Letteratura italiana contemporanea presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II.