Il ventre di Napoli

Libreria Dante e Descartes
D19
«Questo libro è stato scritto in tre epoche diverse. La prima parte, nel 1884, quando in un paese lon­tano mi giungeva da Napoli tut­to il senso di orrore, di terrore, di pietà, per il flagello che l'attraversava, seminando il morbo e la morte: e il dolore, l'ansia, l'affan­no che dominano, in chi scrive, ogni cura d'arte, dicano quanto dovette soffrire profondamente, allora, il mio cuore di napoletana. La seconda parte è scritta venti anni dopo, cioè solo due anni fa, e si riannoda alla prima, con un sentimento più tranquillo, ma, ahimè, più sfiduciato, più scettico che un miglior avvenire sociale e civile possa esser mai assicurato al popolo napoletano, di cui chi scrive si onora e si gloria di esser fraterna emanazione. La terza parte è di ieri, è di oggi: né io debbo chiarirla, poiché essa è come le altre: espressione di un cuore sincero, di un'anima since­ra: espressione tenera e dolente: espressione nostalgica e triste di un ideale di giustizia e di pietà, che discenda sovra il popolo napoletano e lo elevi e lo esalti!» [Matilde Serao, autunno 1905]




Autore: Matilde Serao

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